Il Regno Unito è forse il Paese UE che si distingue per
la diffusione di questo tipo di kit che usurpano i nomi di vini italiani
protetti dalla legislazione comunitaria. Cosa si potrebbe fare per
ostacolare tutto ciò? Innanzitutto, i Consorzi di tutela potrebbero
fare qualcosa di più per difendere le denominazioni usurpate, e poi le autorità
dei Paesi membri hanno la responsabilità di proteggere i loro consumatori dalle
frodi, ma anche di garantire il rispetto delle indicazioni geografiche protette
(IGP) dall’UE. La
Commissione europea ha l’onere di tutelare nei contesti
internazionali (es. USA, Canada).
Di seguito riporto la foto di uno di questi kit per
fare il vino che ho trovato in un supermercato a Londra. Con meno di 30 euro è
possibile preparare diversi litri di vino. Prima erano solo i siti on line, ora
è possibile trovarli e acquistarli comodamente nei negozi.
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Kit per fare il vino |
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Kit per fare il vino |
Triste anzi tristissimo, ma questo è ciò che sta
accadendo.
Quali sono le conseguenze,,,,?
RispondiEliminaPer non buttare il prodotto si potrebbe sintetizzare? E riutilizzare?
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