domenica 8 settembre 2013

IL VERO SIGNIFICATO DEI NUMERI ROSSI SUL CARTONE DEL LATTE


Ero convinta che questa “ bufala ” fosse andata a finire nel dimenticatoio, ma in base alle vostre numerose segnalazioni mi devo ricredere. Il messaggio che continua ad aleggiare sul web riguarda il latte e più precisamente recita così: “ Il latte in cartone, quando non è venduto dopo un determinato termine di tempo è rispedito in fabbrica per essere pastorizzato un'altra volta, fino ad un massimo di 5 volte, cosa che conferisce al latte un sapore diverso da quello iniziale, e riducendo anche il valore nutritivo. Il latte poi ritorna sul mercato con dei numerini rossi o neri sul fondo della confezione (foto sottostante scattata da me in un supermercato). I numerini indicherebbero il numero di volte che il latte è stato pastorizzato e introdotto nuovamente sul mercato. Ad esempio: se un cartone ha il numero 1, vuol dire che è appena uscito dalla fabbrica; ma se ha il numero 4, significa che è già stato pastorizzato fino a 4 volte ed è stato rimesso sul mercato per essere venduto…”. Ora sveliamo una volta per tutte questa vera e propria truffa: la legge è molto rigida e prevede che il trattamento di pastorizzazione possa venire applicato solo sul latte crudo e quindi una sola volta. Per verificare che il latte non abbia subito trattamenti di riscaldamento multipli si effettuano delle analisi di laboratorio. La pastorizzazione prevede che il latte venga scaldato a 72 ° centigradi per 15 secondi in maniera da distruggere i principali (ma non tutti) germi patogeni più resistenti al calore, come quelli della tubercolosi. Se subisse questo trattamento più volte risulterebbe di colore più scuro, sul marroncino e quindi non vendibile. Effettivamente i numerini ci sono e sono ben leggibili, ma si tratta di numeri fondamentali per la rintracciabilità del materiale di imballaggio e non hanno niente a che vedere con l'alimento confezionato. I numeri presenti sotto alle confezioni in cartone (non solo quelle del latte quindi, ma anche di vino, succhi di frutta, legumi, panna ecc..) si riferiscono al processo di produzione del contenitore in se e non di quello del contenuto: i numeri pertanto sono da riferirsi solo ed esclusivamente al contenitore. Mi auguro di essere stata chiara, questi allarmismi innervosiscono assai e mandano in tilt in consumatore, il mio suggerimento è di fare molta attenzione a cosa leggete sul web perché avete l’imbarazzo della scelta, e spesso sono anche capace di farvi credere che la Terra non gira su se stessa!


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